Smog … Bagheria si sente immune?
Venerdì, 5 Febbraio 2010
“La Sicilia ha quasi completato l’iter per rispettare e adeguarsi ai limiti più restrittivi per la qualità dell’aria imposti dall’Unione Europea”. Lo dice l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Di Mauro che aggiunge: “Il problema oggi esiste perché la Sicilia sconta dei ritardi accumulati negli anni passati. Oggi possiamo però affermare che il percorso di recupero è quasi concluso con gli ultimi due provvedimenti in fase di definizione che ci permetteranno di adeguarci alle direttive europee”.
A partire dal 2005 è scattato per i paesi UE l’obbligo di rispettare limiti più restrittivi per quanto riguarda la qualità dell’aria. La Sicilia ha cominciato a lavorare alla pianificazione solo nel 2007. Manca ancora la riorganizzazione della rete regionale di monitoraggio e la Pianificazione delel azioni regionali ad hoc. Iter che, in via di massima si sitima in circa 60 giorni e che dovrebbe concludersi in prossimità dell’estate. Il cammino, partito in ritardo ed ancora non concluso, alla fine si concluderà con lo strumento di pianificazione operativo e certamente provocherà ripercussioni alla viabilità non solo delle grandi città, ma anche di quelle in prossimità, di quelle cioè incluse in quella sorta di area metropolitana (il caso nostro, ad esempio) mai riconosciuta ma che esiste nei fatti. Fatti che potrebbero portare anche a scelte di limitazioni alla viabilità auto-moto in alcuni parti della nostra città.
Bagheria, ma anche Villabate, Ficarazzi, nei mesi futuri non saranno immuni da scelte tipo “targhe alterne” … meno male che c’è il Corso Umberto I pedonalizzato. Il suo valore, con il passare del tempo, aumenterà sempre più.
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