Enoturismo: si formano le guide per un’ospitalià e incoming con un retrogusto di …
Martedì, 9 Febbraio 2010
L’Istituto regionale Vite e Vino ha aperto ieri mattina il primo corso per esperti di enoturismo, a Palermo. Il secondo e il terzo si terranno successivamente a Trapani e a Catania. «Sono 4 milioni i turisti del vino in Italia, di questi ci aspettiamo che almeno 300 mila l’anno diventino nuovi turisti potenziali del vino e del territorio siciliano», queste le motivazioni che hanno portato l’Istituto a realizzare questo percorso formativo innovativo nella finalizzazione. Il Corso, rivolta ad accompagnatori turistici e ad operatori del settore selezionati tramite un bando di concorso, e promosso dall’Istituto Regionale Vite e Vino e dall’Associazione Italiana Sommelier, vuole dar vita ad una massa critica di 60 guide enoturistiche (20 per ciascun corso) che favoriscano la comunicazione sul vino, divenendo parte attiva di un processo di trasformazione culturale, dove le aziende vitivinicole, oleicole, agricole e la gastronomia locale siano sempre più considerate nel loro reale ruolo di componenti essenziali di un sistema sociale ed economico.
La presenza della Cantina Corvo, sia ad Aspra che nella vicina Casteldaccia, rende il nostro territorio meta di potenziali flussi turistici che integrati con l’agricoltura e la gastronomia locale (cose che abbiamo) portrebbero rendere appetibile Bagheria anche per questo turismo molto tematico.
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